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  • Ipotesi Immagine MUSEO

 Museo Alberto Sordi

Per raggiungere i principi ispiratori, la storica casa di Alberto Sordi di via Druso 45 a Roma, diventerà il “Museo Alberto Sordi”.

Alberto Sordi si sentiva “del” suo pubblico. E la scelta di far diventare un museo la sua casa, la quale in questo modo diventa un luogo aperto “al” suo pubblico, è stata presa come naturale prosecuzione dell’amore e della generosità che questo artista ha sempre provato nei confronti della “sua” gente.

 La famosa villa di Alberto Sordi, alla passeggiata archeologica, e tutti gli oggetti di valore artistico in essa contenuti, sono stati dichiarati beni di interesse culturale e sottoposti al vincolo del Ministero dei Beni Culturali e Ambientali.

Nella villa era altresì custodito l’archivio personale di Alberto Sordi, raccolto nel corso di tutta la sua vita e sottoposto anch’esso al vincolo del Ministero dei Beni Culturali e dichiarato “di interesse storico particolarmente importante”.

L’archivio è stato temporaneamente trasferito in deposito a Cinecittà presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, dove è stato catalogato e sottoposto anche a restauro.

La documentazione archivistica cartacea e filmica (quest’ultima particolarmente imponente, costituita da oltre 5.500 pellicole!) verrà prossimamente ricollocata nella villa per costituire il primo nucleo del Museo con la realizzazione di un archivio destinato in futuro ad ospitare anche lasciti di altri artisti.

L’istituendo archivio potrà quindi avere una funzione di centro di documentazione e studio per tutto il cinema italiano del ‘900.

© 2019 Fondazione Museo Alberto Sordi, via Druso, 45 Roma 00184 P.IVA 14869431008 - C.F. 11391151005
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